Se vi dicessi che l’uscita di questo mese dell’Italia nel Piatto mi ha permesso di portare a casa un quintale di carciofi? Il mio compagno non li mangia e per non dover sempre fare mille pietanze li compro e cucino raramente solo per me, ma io li adoro e questa ricetta dei Carciofi alla Villanella è forse la mia preferita.
Credo di avervi già svelato il tema di questo mese:
“Carciofi per tutti i gusti”
Nei miei ricordi…
Quando vivevo in Sicilia, vi parlo di tanti anni indietro, durante tutto l’inverno sulla strada che costeggiava il mare vicino casa dei miei nonni, vicino alla fontana del borgo, si fermavano i venditori di frutta e verdura, un posto strategico e ben conosciuto dai residenti. A turno i venditori ambulanti con i loro furgoncini carichi, quasi da esplodere, erano soliti fermarsi li. Nella mia mente di bambina ricordo ben bene la stagione dei carciofi, le foglie venivano fuori dalle sponde dei furgoni e su ogni lato vi erano grandi cartelli colorati scritti a mano con poche informazioni: al pezzo, al mazzo, due mazzi.
Quando per strada comparivano i venditori di carciofi in casa nostra iniziavano le scorpacciate. Sul tavolo della cucina venivano posizionati: coltelli, spelucchini, una grande scodella con acqua e limone e un enorme mazzo di carciofi. Ogni carciofo veniva spellato, sbarbato messo e bagno nell’acqua acidulata. Una volta puliti e selezionati venivano decise le ricette da fare e si procedeva ai tagli: interi per quelli ripieni, in due o quattro pezzi o ancora in piccoli spicchi per preparare i carciofi fritti della nonna.
Oggi…
Qui al nord difficilmente si trovano i carciofi con le foglie, alle volte bisogna accontentarsi di quelli già confezionati, sicuramente più comodi ma meno scenografici.
I carciofi richiedono un po’ di pazienza per essere puliti e cucinati ma confesso che è una cosa che mi piace fare, e grazie alla mia nuova pentola a pressione ho scoperto che posso prepararli in pochissimi minuti senza il rischio di bruciarli, permettendomi anche di cucinarli più spesso del solito.
Ho scelto la ricetta dei Carciofi alla Villanella perché semplice ma carica di gusto, molto versatile trasformandosi da contorno a secondo piatto con l’aggiunta delle patate (come ho fatto io) e omettendo la salsa di alici diventa un piatto vegetariano perfetto per mille occasioni.
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Ingredienti per 4 persone
8 carciofi siciliani
2 acciughe (facoltative)
1 grosso spicchio d’aglio
mazzetto di prezzemolo
cucchiaio di formaggio grattugiato pecorino o pepato siciliano
cucchiaio di pane grattugiato fine
olio evo
sale marino iodato fine
pepe nero macinato
patate a pasta gialla
Inoltre
Acqua
1 limone
Utensili
Pentola tradizionale, Pentola a pressione o Instant Pot
Tempo di preparazione 1 ora

Preparare i Carciofi alla Villanella
Iniziate pulendo i carciofi: rimuovete le foglie più esterne dure e scure, tagliatene le punte con un coltello affilato cosi da rimuovere la parte più coriacea, con un pelapatate o con un coltello affilato pelate parte del gambo, rimuovendo la parte più scura e legnosa. Mettete i carciofi in acqua e limone (o aceto di vino bianco) per il tempo necessario a pulirli tutti cosi da non farli annerire.
In un pentolino sciogliete le acciughe in poco olio cosi da ottenere una salsina saporita. Lavate accuratamente il prezzemolo e tritatele finemente insieme all’aglio. Raccogliete il trito appena ottenuto in una scodella, unite la salsa di acciughe, il pane grattugiato, il formaggio grattugiato, poco sale, pepe nero appena macinato e olio evo in abbondanza, mescolate il tutto fino ad ottenere una salsa omogenea.
Togliete i carciofi dall’acqua e sgocciolateli su un canovaccio o in uno scolapasta. Allargate le foglie e farciteli, aiutandovi con un cucchiaio, l’interno facendo cadere tra le foglie la salsina preparata.
Pelate le patate, lavatele e tagliatele in due o 4 pezzi a seconda delle dimensioni, versatele nella scodella dove avete precedentemente preparato la salsina e insaporitele ancora con un pizzico di sale e pepe.
Cottura tradizionale
Posizionate i carciofi alla villanella in un tegame con un giro d’evo e mezzo bicchiere d’acqua, disponete i carciofi uno accanto all’altro nella pentola intervallandoli con le patate, coprite con un coperchio e fate cuocere a fiamma bassa per 40 minuti, controllando di tanto in tanto che il fondo di cottura non si sia ristretto troppo.
Servite i carciofi alla villannella tiepidi come secondo piatto o come contorno.
Cottura in Instant Pot/Pentola a pressione
Posizionate sul fondo della pentola i carciofi cosi da farli rimanere dritti intervallandoli con le patate precedentemente condite, aggiungete poco olio e acqua quanto basta, chiudete con il coperchio a pressione e avviate la cottura in modalità Pressure Cook per 6 minuti, al termine aspettate il rilascio naturale.
In pentola a pressione tradizionale disponete i carciofi sul fondo della pentola intervallandoli con le patate, aggiungete acqua e olio e chiudete, contante circa 20 minuti dall’inizio del fischio. Trascorso il tempo aspettate che la pentola rilasci il vapore e si depressurizzi.
Utilizzando la cottura a vapore potrebbe rimanere sul fondo una generosa quantità di liquido, una volta aperta al pentola avviate al cottura sautè senza coperchio se usate l’instant pot o cottura a coperchio aperto per la pentola tradizionale per far addensare il sughetto formatosi sul fondo.

Varianti dei Carciofi alla Villannella
Potete preparare i carciofi alla villanella aggiungendo le patate nella pentola come ho fatto io, il loro sapore diventerà unico e speciale, creando cosi un secondo piatto completo.
Se avete i minuti contanti, tagliate i carciofi alla villanella a metà una volta rimossa la barba centrale cospargeteli con la salsina preparata e disponeteli in un tegame basso e largo, impiegheranno la metà del tempo a cuocere.
Se invece preferite un contorno velocissimo tagliate i carciofi a spicchi e cuoceteli in padella direttamente nella salsina preparata aggiungendo un bicchiere d’acqua.

Le ricette dell’Italia nel piatto:
Valle d’Aosta:
Piemonte: Carciofi alla Cavour
Liguria: Risotto con i carciofi
Lombardia: Carciofi al burro “Articioc cunt el buter”
Trentino-Alto Adige: SPÄTZLE coi Carciofi
Veneto: Torta con i carciofi e pasta al vino bianco
Friuli-Venezia Giulia: Zuppa d’orzo con carciofi e pancetta
Emilia-Romagna: Carciofi ripieni
Toscana. Sformato di carciofi
Umbria: Carciofi al forno
Marche: Tagliatelle ai carciofi
Lazio: Carciofo alla giudia
Abruzzo: Carciofi ripieni alla cupellese
Molise: Carciofi fave e cicoria
Campania: Carciofi alla napoletana
Puglia: Tiella di riso, patate e carciofi
Basilicata: Carciofi ripieni in umido alla lucana
Calabria: Tiana catanzarese
Sicilia: Carciofi alla Villanella
Sardegna: Pane Zichi con carciofi spinosi in doppia consistenza, bottarga e ricotta mustia
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2 commenti
Ecco se io avessi quei mercati straboccanti di carciofi freschissimi li amerei di più. Qui, come hai detto anche tu, quelli che trovi non hanno quasi mai un aspetto turgido quindi spesso cambio ortaggio.
I tuoi carciofi però sono molto invitanti e voglio proprio provarli
Grazie per la ricetta e il tuo post ricco di ricordi che lo rendono unico
Ciao Manu
A casa mia solo io mangio i carciofi, in questo periodo ne compro solamente 4 e li cucino come piace a me, in padella, alla romana, ci condisco la pasta. Penso che ne comprerò ancora però, perché questa ricetta dev’essere squisita, così come tutte le altre che sto leggendo! Che ricchezza questa rubrica! Un abbraccio